Circolari 2015-16

XXIV anniversario della strage di Capaci. Concorso “Diamo forza al nostro impegno - Partecipazione attiva per lottare contro le mafie”

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AVVISO 119

Prot. 551/c27                                                                                                   Agropoli, 25.01. 2015

 

Ai docenti

Agli studenti

Liceo Scientifico “A. Gatto”

 

 

Oggetto - XXIV anniversario della strage di Capaci. Concorso “Diamo forza al nostro impegno - Partecipazione attiva per lottare contro le mafie”

 

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, indicono il concorso nazionale “Diamo forza al nostro impegno - Partecipazione attiva per lottare contro le mafie” in occasione del XXIV anniversario della strage di Capaci. Ad esso possono prendere parte gli studenti di tutti gli indirizzi del Liceo attraverso elaborati di tipo:

a) letterario come articoli, saggi, racconti, poesie fino a un massimo di 5 cartelle (ogni cartella deve contenere 30 righe di testo, ogni riga 60 caratteri, per un totale di 1800 battute, caratteri e spazi compresi);

b) artistico come disegni, manifesti, foto, collages realizzati con ogni strumento o tecnica e di tipo multimediale come video, canzoni, podcast, spot fino a un massimo di 5 minuti.

 

Gli studenti che vogliono prendere parte al concorso devono presentare entro il 29 febbraio 2016 la scheda di partecipazione e inviare entro il 31 marzo 2016 l’elaborato con il quale vogliono partecipare.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi al prof. Mantione

Alla presente circolare si allega il bando di concorso

 

Il Dirigente scolastico

Prof. Pasquale Monaco

 

 

 

Regolamento

 

Concorso per gli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado

 

 

DIAMO FORZA AL NOSTRO IMPEGNO

PARTECIPAZIONE ATTIVA PER LOTTARE CONTRO LE MAFIE

 

 

“Ognuno deve continuare a fare la sua parte, piccola o grande che sia”

 

Giovanni Falcone

 

 

Art. 1

Finalità

 

La Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell'anno in cui si celebra il XXIV Anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio, invitano tutti gli studenti italiani delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado a riflettere sull'importanza di quei tragici avvenimenti affinché non venga reso vano il lascito di quei cittadini che hanno profuso il loro impegno nella lotta contro le organizzazioni criminali.

 

Gli studenti che oggi siedono tra i banchi delle Istituzioni Scolastiche italiane non erano nati il 23 maggio del 1992, ma la partecipazione riscontrata negli anni e la profondità dei lavori e delle lettere che ogni giorno arrivano alla Fondazione, testimoniano quanto l'esempio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, degli uomini e delle donne delle scorte e di tutte le vittime della criminalità organizzata, grazie al quotidiano impegno dei dirigenti scolastici e dei docenti, sia vivo e attuale per le giovani generazioni.

 

Al fine di valorizzare questo impegno è indetto il concorso:

 

DIAMO FORZA AL NOSTRO IMPEGNO

-Partecipazione attiva per lottare contro le mafie-

 

 

 

Di fronte ad un generale scardinamento di valori quali onestà, giustizia e moralità che investono sempre più ampi settori della società, vediamo che i nostri giovani si sentono sempre più sopraffatti da un senso di inadeguatezza in merito ad un fenomeno che ripudiano, ma che non sanno come arginare.

 

Con il percorso di quest'anno è nostro desiderio invitare i giovani a riflettere sulla capacità che hanno di incidere positivamente nella società se assumono un ruolo da protagonisti nella cittadinanza attiva.

 

Le nuove mafie hanno saputo trarre un grandissimo vantaggio inserendosi nelle maglie sociali più deboli, in cui i valori della democrazia e della legalità hanno ceduto a quelli dell’individualismo e del relativismo di valori. A differenza del tradizionale modo di operare di cosa nostra, che agiva sulla base di un controllo capillare di territori locali, le nuove mafie hanno imparato a muoversi in campi globali infiltrandosi in tutti i settori da cui possono guadagnare: economia, finanza, politica, imprenditoria e comunicazione. Esse hanno imparato a muoversi con grande destrezza, usando sempre meno la brutale intimidazione a favore dell’arma gentile della corruzione. Questo metodo ha consentito loro di spalmarsi con un potere “gelatinoso” pressoché in tutti i settori della società, garantendosi guadagni elevatissimi, di incalcolabile danno per la collettività non solo in termini economici, ma di pari opportunità per tutti, di valori e di crescita.

 

Sebbene il fenomeno corruttivo si stia dimostrando sistemico, noi come cittadini abbiamo un potente strumento che ci hanno indicato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con la loro vita: la consapevolezza che “ognuno può fare la propria parte, per grande o piccola che sia”.

 

Il percorso di quest'anno vuol essere un invito a riflettere sull'importanza di assumere un ruolo nella cittadinanza attiva partendo dalla bellezza di riscoprirsi cittadini di uno Stato democratico, consapevoli dei valori su cui esso si fonda: il perseguimento del bene comune; il rispetto degli altri e delle istituzioni, le stesse istituzioni alle quali Giovanni e Paolo hanno sempre creduto anche nei momenti più difficili.

Riscoprirsi cittadini significa percepirsi soggetti non passivi, ma autori di scelte consapevoli e responsabili. Non spettatori, ma attori nella vita civile del Paese.

La cittadinanza attiva non è assolutamente da vedere come un atto eroico straordinario, ma un esercizio di responsabilità civica che si inserisce nella vita quotidiana di ognuno.

Significa riconoscersi non solo soggetti portatori di diritti propri e altrui da far rispettare, ma anche soggetti di doveri da onorare.

In questo quadro si inserisce il valore della legalità: diritto che dobbiamo esigere sempre, ma altresì dovere che tutti siamo chiamati ad onorare tutti i giorni. In questo senso è utile indurre i giovani a riflettere sulle importanti ripercussioni che hanno sull’intera collettività quei piccoli gesti che vengono compiuti   per abitudine, talora per comodità ed in base ad una bassa soglia di auto-sorveglianza, ma che sono da considerare parte di una mentalità di tipo corruttivo e dunque capaci di inserirsi in un sistema corruttivo.  Questo si verifica ad esempio quando rifiutiamo di fare una fila e diciamo di essere “parenti di” o quando otteniamo servizi sanitari pubblici in tempi brevi perché siamo “amici di”. Uscire dalla supina accettazione di questo sistema significa non soltanto crescere nella consapevolezza di cittadini ed affermare noi per primi la legalità, ma ha anche il potere di togliere terreno alle nuove mafie.

“Fare la nostra parte” è dunque scalfire la mentalità mafiosa attraverso la consapevole scelta di integrità del cittadino, scelta che si esprime nel segno tangibile del suo impegno come cittadino attivo. Allo stesso tempo l'impegno personale deve unirsi a quello degli altri cittadini con cui si condividono valori, scelte e azioni civiche: se ci si unisce si è più forti e capaci di realizzare, insieme, un mondo fondato sul rispetto e sulla legalità.

 

 

Art. 2

Destinatari

 

Il concorso è rivolto agli studenti e alle studentesse delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritari, che potranno partecipare con piena autonomia espressiva all'iniziativa, come classi o come gruppo di studenti. 

 

I partecipanti, al termine di un percorso di approfondimento sui temi della legalità e della cittadinanza attiva, dovranno produrre un elaborato che metta in risalto il lascito culturale di quanto tragicamente accaduto vent'anni fa come valore per il presente e per il futuro. 

 

 

Art. 3

Tipologia di elaborati ammessi al concorso

 

Il concorso si pone l’obiettivo di stimolare la riflessione, l’elaborazione e la produzione di opere originali e intende premiare l’operato di quelle scuole in grado di realizzare un progetto, che rappresenti un momento di rilevanza formativa, attraverso il quale far emergere i valori della legalità e della cittadinanza attiva. Si chiede quindi di descrivere percorsi, esperienze di cittadinanza attiva ed eventuali progetti di riqualificazione e sviluppo per il territorio.

Per lo sviluppo del progetto, affidato all'autonomia dei singoli docenti interessati, ci si potrà avvalere anche del supporto dei materiali didattici forniti ai partecipanti dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.

         Sono ammessi elaborati di tipo:

- letterario come  articoli, saggi, racconti, poesie fino a un massimo di 5 cartelle (ogni cartella deve contenere 30 righe di testo, ogni riga 60 caratteri, per un totale di 1800 battute, caratteri e spazi compresi);

- artistico come disegni, manifesti, foto, collages realizzati con ogni strumento o tecnica e di tipo multimediale come video, canzoni, podcast, spot fino a un massimo di 5 minuti

 

 

Art. 4

Modalità di iscrizione

 

            I gruppi di studenti o le classi che intendono partecipare al concorso dovranno inviare via e-mail la scheda di partecipazione allegata alla presente, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 29 febbraio 2016. Ogni istituzione scolastica potrà partecipare con un massimo di 3 elaborati.

             La Fondazione provvederà ad inviare a tutti i partecipanti il kit informativo – didattico.

 

 

 

 

 

 

Art. 5

Trasmissione degli elaborati

 

            Gli elaborati dovranno essere inviati all’Ufficio Scolastico Regionale della propria regione, con allegata la scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte, entro e non oltre il 31 marzo 2016.

            Il Direttore dell’USR nominerà un’apposita Commissione da lui presieduta, a cui dovranno partecipare, tra gli altri, i referenti provinciali e regionali della Legalità. La commissione valuterà gli elaborati e selezionerà un’opera della scuola primaria, un‘opera della scuola secondaria di I grado e  una per la scuola secondaria di II grado.

            Gli Uffici Scolastici Regionali provvederanno a inoltrare alla sede della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, in via Serradifalco n. 250 – 90145 Palermo, gli elaborati vincitori entro e non oltre il 26 aprile 2016.

 

Art. 6

Valutazione e premiazione

 

            Tra tutti gli elaborati pervenuti alla Fondazione Falcone dagli Uffici Scolastici Regionali  la Commissione, composta ai sensi dell’ Art. 7, sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le migliori tre opere per ogni ordine di scuola.

            Tra i criteri di valutazione riceverà particolare attenzione l'originalità dell'elaborato.

            La premiazione si terrà il 23 maggio 2016, durante la cerimonia presso l’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo. I nomi delle scuole vincitrici saranno pubblicati sul sito internet www.fondazionefalcone.it.

            La Fondazione si riserva il diritto di pubblicare tali opere con altre modalità (pubblicazione cartacee, cd rom).

            Tutti gli elaborati consegnati non verranno restituiti.

 

Art. 7

Commissione esaminatrice

 

            La Commissione esaminatrice verrà nominata dal Presidente della Fondazione Falcone e sarà composta, oltre che dallo stesso Presidente, da non più di sette componenti scelti tra persone di comprovata qualificazione professionale nei settori della sicurezza, dell’educazione e del contrasto alla criminalità organizzata.